Margini Fragili

Margini-Fragili
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Descrizione

Ha ancora più senso, al giorno d’oggi, proporre canzoni d’autore che raccontano del mondo che c’è là fuori, con tutte le sue storie e contraddizioni.

Proposti attraverso uno sguardo introspettivo, temi urgenti come la ricerca della propria identità, il rapporto con l’altro e la denuncia delle discriminazioni sociali fanno emergere nuove forme musicali collettive, dando origine ad armonie contemporanee.

Lo sforzo di porsi in un originale equilibrio tra riflessione personale e racconto di tematiche attuali è l’obiettivo del progetto musicale di Carlo Siniscalchi (Sini’s), che vanta la collaborazione di maestri musicisti marchigiani e la realizzazione, a Recanati, sotto la guida e produzione artistica di Maurizio Minestroni (Mauri Mines).

Fedele alle tracce del cantautorato classico, il repertorio proposto vive in un progetto di ricerca musicale che conta oggi due lavori editi: La solitudine del cuore (2022) e Margini fragili (2024).

Attraverso questi brani si trasmettono storie e narrazioni che, pur trovandosi al centro dell’attenzione mediatica, faticano ancora ad essere ascoltate con empatia ed umanità.

Sini’s descrive uno spaccato di società dove le storie d’amore non sono sempre edulcorate, dove la solitudine dei sentimenti porta a rinchiudersi in spazi sempre più stretti, dove le vite difficili hanno per definizione margini fragili. Ed è proprio sull’idea che l’esistenza umana è delimitata da margini non sempre sicuri e lineari, che si snoda il racconto di un viaggio attraverso storie verosimili o di vita vissuta.

Vivono, in terre di confine, personaggi che vogliono compiere un grande passo, figure spesso in ombra o eroi del quotidiano, che cercano emancipazione, riscatto, perdono o espiazione, attraversando le fragilità del vivere in questa società.

Grazie al sapiente amalgama di preziosi testi e arrangiamenti, l’anima dell'autore rivela una visione di sentimenti che diventa parte di tutti, riaccendendo emozioni vissute in situazioni che, almeno una volta nella vita, hanno sfiorato o incrociato il nostro cammino. Su piccola o grande scala, oggi la musica si usa, si consuma e si getta, perché forse ciò che rimane non è molto.

Per fortuna non è sempre il caso, e questo ci permette di creare spazi dov’è possibile ascoltare, capire ed essere partecipi di messaggi nuovi o senza tempo, che elevano lo spirito ed i sensi verso la ricerca del valore delle cose.

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