CAFE' SCONCERTO - Spettacoli
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Lo spettacolo nasce da due stimolazioni, quella che deriva da una decennale frequentazione della cultura del Caffè Concerto e del Varietà in materia drammaturgica - quattro spettacoli del genere già realizzati - e quella più propriamente teatrale venuta dai due interpreti Salvatore Esposito e Monica Zuccon intrepidi attori e cantanti. Il Caffè Concerto e il Varietà, sviluppatosi a cavallo tra la fine dell'800 e i primi trenta anni del '900, furono due generi teatrali che ancora oggi conservano una vitalità insospettata. Inutile ricordare che per questa esperienza di spettacolo sono passati dei "grandissimi" che ancora oggi vengono ricordati con entusiasmo e ammirazione, come "i padri" del Caffè Concerto e del Varietà: Ettore Petrolini, Nicola Maldacea, Ria Rosa, Totò, Anna Magnani, Eduardo, Titina e Peppino De Filippo, i Maggio etc… "CABARET CAFE' 2… e la storia continua…" è uno spettacolo comico, divertente; un "scimmiottare" in senso ironico e bonario il mondo del Caffè Concerto, del Varietà, della Rivista e dell'Avanspettacolo; un coloratissimo collage di canzoni, duetti comici, sketchs, parodie, anacronismi, attualizzazioni ed improvvisazioni ricche di fantasia, buonumore e spigliatezza. "E che il buon Dio ce la mandi buona!!!…" come disse quel signore anziano che aspettava la nuova collaboratrice domestica.
TITOLO “CABARET CAFE’ 2”
COMPAGNIA CAFE’ SCONCERETO
REGIA MONICA ZUCCON - SALVATORE ESPOSITO
AUTORI e INTERPRETI MONICA ZUCCON - SALVATORE ESPOSITO
MUSICHE A. DE CURTIS – M. ZUCCON – S. ESPOSITO – Autori VARI
ARRANGIAMENTI CLAUDIO GARANZINI
GENERE COMICO – MUSICALE
CONTENUTO - NOTE DI REGIA: Un collage di CANZONI, DUETTI COMICI, SKETCHS tratti dal repertorio italiano dalla fine dell’800 agli inizi del’900, con una strizzatina d’occhio all’Operetta. Ci troviamo in pieno clima del CAFFE’ CONCERTO e del VARIETA’. Ricco di improvvisazioni e gioco con il pubblico.
RIPRESA Anno di Produzione 1997
DURATA SPETTACOLO h 1.15 ca. Tempo Unico
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Cosa accadrebbe se la fiaba di “Cenerentola” fosse scritta e raccontata oggi agli adulti? I Mass Media potrebbero strumentalizzarla? In un mondo dove la pubblicità, la Radio, le Mode, le Trasmissioni televisive con i loro artisti, cantanti, ballerini, conduttori, attori etc… contaminano il nostro vivere quotidiano, siamo sicuri che anche la fiaba non ne sarebbe condizionata? Ed ecco “CENERENTOLANDIA”, un mondo da “favola” dove realtà e finzione si mescolano; il tutto condito da un “mare” di musica! Un esilarante spettacolo a ritmo incalzante dove il divertimento e l’autoironia sono assicurati. Il pubblico si sentirà a proprio agio riconoscendo il mondo in cui vive e il linguaggio quotidiano e si troverà travolto, coinvolto, avvolto, stravolto da una Cenerentola del 2004. Un mondo o una favola? Beh, questo giudicatelo voi! E ricordatevi… se qualcosa vi va strorto… tutto d’un tratto il coro: “Salagadula mengicabula bibidibobidibu… fa la bugia tutto quel che vuoi tu… bibidibobidibu!!!!!!”
TITOLO “CENERENTOLANDIA”
COMPAGNIA CAFE’ SCONCERTO
REGIA MONICA ZUCCON - SALVATORE ESPOSITO
AUTORI MONICA ZUCCON con la consulenza di SALVATORE ESPOSITO
INTERPRETI MONICA ZUCCON - SALVATORE ESPOSITOMUSICHE Autori VARI
ARRANGIAMENTI CLAUDIO GARANZINI
GENERE COMICO – MUSICALE
CONTENUTO - NOTE DI REGIA: Cosa accadrebbe se la fiaba di “Cenerentola” fosse scritta e raccontata oggi agli adulti? I Mass Media potrebbero strumentalizzarla? Un mondo da “favola” dove realtà e finzione si mescolano; il tutto condito da un “mare” di musica!
DEBUTTO Anno di Produzione Gennaio 2004
DURATA SPETTACOLO h 1.25 ca. Tempo Unico
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Rosa, prostituta, vive sola in una mansarda, ex bordello, dove vi è ospitato un Cristo. Nessuno fra coinquilini e abitanti, vecchi e nuovi, ha memoria di come quel Cristo sia presente in quella mansarda. Rosa, l’unica ad essere rimasta ad “esercitare il mestiere” in quella casa, ha cura di questa “presenza” con la quale instaura un rapporto totale: è madre, figlia, “amante”, sorella, devota. Con Lui arriva a “dividere metà dei suoi guadagni, per destinarli ai poveri” . Tra le numerose telefonate dei “clienti” si insinua quella di coloro che reclamano la proprietà del Cristo.
Rosa, barricata in casa, difende il suo Unico, Vero, Sincero e Autentico AMORE. Annotazioni: … “Poiché i pellegrini di Montserrat gradiscono cantare e ballare sia durante le veglie notturne nella chiesa della Beata Vergine, sia di giorno nella piazza antistante – luoghi in cui è lecito eseguire soltanto musiche decorose e di devozione – sono stati composti alcuni canti di natura adeguata, al fine di soddisfare questa esigenza…” Questa annotazione è preposta al primo brano de Libre Vermell (Libro vermiglio) de Montserrat piccolo gioiello di musica medievale formato da una decina di brani musicali anonimi composti presumibilmente con la tecnica del cosiddetto contraffacta cioè “travestimenti” spirituali di brani di musiche preesistenti. La raccolta ci giunge miracolosamente scampando ad un incendio che distrusse il monastero benedettino di quella città nel 1811. Il nome è dovuto al colore del velluto che ne ricopre la rilegatura. Quando accettai l’invito di accostare un commento sonoro alla storia di Rosa, non immaginavo che il materiale selezionato divenisse qualcosa che nel corso d’opera ci avrebbe coinvolti e più spesso trascinati in una dimensione irripetibile. Il Livre avvicinato alle vicende di Rosa si è appropriato della creatura, che inadeguatamente credevamo di conoscere, portandocela via conquistandola e imprimendole la sua incredibile e cangiante forza espressiva, …ci siamo trovati a non riuscire più a distinguere la musica, il canto, la danza da lei.
Oggi ci piace pensare che forse è stata proprio Rosa a guidare la nostra scelta, e questo è il nostro conforto, il credere che finalmente sia meno sola.
Josè Luis Martin Descalzo nato a Madridejos (Toledo) nel 1930. Fu ordinato sacerdote a Roma nel 1953, iniziò la sua attività letteraria nella rivista poetica Estria, partecipando al giovane movimento dei sacerdoti scrittori. Nel 1952 gli fu conferito il Prenio Insula, di poesia, con “SETTE SONETTI ALL’ALBA”. Il suo libro di Dialoghi di quattro morti conseguì il Premio Naraneo per breve racconto. Nel 1955 pubblicò “UN CURATO SI CONFESSA”. Con “LA FRONTIERA DI DIO” affronta per la prima volta il romanzo, conseguendo il Premio Eugenio Nadal, il massimo Premio letterario spagnolo. Ha pubblicato “L’UOMO CHE NON SAPEVA PECCARE” con lo pseudonimo Martin De Azcarate. Muore nel 1992 in Spagna.
Questa è una storia; tremenda, di
sbigottimento, di prostitute, di grida,
di contemplazione, di deformazione,
di verità e di falsità, di giudizi,
di condanne, di angustie
e di solitudine,
di fisicità, di amore e di poesia.
Quest’opera ad un solo personaggio,
e non un monologo, è concepita
perché a noi adulti distratti,
“buoni ufficiali omologati,
astuti arrivati”
infastidisca un po’, tanto.
Salvatore Esposito
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
E' un Varietà su Totò, dagli inizi della sua carriera fino agli anni '50 e '60, a partire dalle sue inesauribili battute che spaziano dal genere demenziale (ben prima dei nuovi comici degli anni '90) alla considerazione filosofica, al gioco e storpiatura delle parole, dando vita ad un esilarante dialogo "demenzial-futurista" che apre lo spettacolo: "…Artisti si nasce, non si diventa! Ed io lo nacqui, modestamente!" , "…non siamo mai soli, abbiamo sempre qualche appendicite!" "…anche se civile la morte sempre morte è!". Passando, poi, attraverso le sue canzoni quali "MISS MIA CARA MISS" , "IVONNE LA NUIT", "NEMICA" e "IL BEL CICCILLO" (non trascurando il Totò paroliere). Il tutto all'insegna di un gemellaggio Napoli-Venezia, che fa dell'alternanza tra le due lingue il filo conduttore dello spettacolo. Senza scadere, quindi, nell'imitazione del grande e "UNICO" comico Totò, si rivive il clima dell'Avanspettacolo e della Rivista dove la partecipazione e il coinvolgimento del pubblico fa parte del gioco. Infatti il duo Esposito-Zuccon è legato a Totò da un imperativo categorico che ha subliminato l'arte del grande autore e attore napoletano: far ridere il pubblico e considerare i copioni una semplice traccia su cui tessere un puzzle di "bazzecole, quisquiglie e pinzillacchere"
TITOLO “PARLI COME BADI”
COMPAGNIA CAFE’ SCONCERTO
REGIA MONICA ZUCCON - SALVATORE ESPOSITO
AUTORI e INTERPRETI MONICA ZUCCON - SALVATORE ESPOSITO
MUSICHE A. DE CURTIS – M. ZUCCON – S. ESPOSITO – Autori VARI
ARRANGIAMENTI PIERPAOLO BABETTO – CLAUDIO GARANZINI
GENERE COMICO – MUSICALE
CONTENUTO - NOTE DI REGIA: Un Varietà su Totò, a partire dalle sue inesauribili battute passando attraverso le sue canzoni quali “MISS MIA CARA MISS”, “IVONNE LA NUIT”, “NEMICA”, “IL BEL CICCILLO”… Il tutto all’insegna di un gemellaggio Napoli-Venezia, che fa dell’alternanza tra le due lingue il filo conduttore dello spettacolo. Nessuna imitazione del grande e “unico” Totò. Solo un modo per rivivere il clima dell’Avanspettacolo e della Rivista dove la partecipazione e il coinvolgimento del pubblico fa parte del gioco.
RIPRESA Anno di Produzione Aprile 1998
DURATA SPETTACOLO h 1.15 ca. Tempo Unico
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Non stupitevi! Il titolo parla chiaro. Vi parleremo dei MOSTRI. I nostri mostri, i vostri mostri, a volte cani, mansueti o aggressivi. Eh, sì, la mostruosità del “Fido” italiano non conosce limiti e confini e tutti partecipano senza distinzione di classi sociali. Tutti per la sicurezza di fare il proprio comodo, l’illusione del successo a portata di mano con il disprezzo totale del prossimo. Ampio spazio alla battuta, al gioco di parole, alla provocazione, alla parodia impeccabile suggeritrice di spunti comici, il tutto condito da intermezzi cantati e musicali. Una riflessione comica sui MOSTRI che incombono sulla società, fra luoghi comuni, ipocrisie “perbeniste”, voglia di trasgressione e di protagonismo, ipocrisie e cinismo. Quindi piccanti scenette e canzoni che narrano di cugini che cedono all’attrazione fisica anche se, si sa, “fra parenti non si può”, sposi fedifraghi fin dal viaggio di nozze, di artisti arrivisti disposti a sacrificare al successo qualsiasi altro valore, comprese le amicizie più consolidate, di invidie, raccomandazioni e subdole vendette. Così è la vita. Poco male, se la si sa “prendere” con quel pizzico di distacco e di sana ironia. Comunque, “se preferite i mascalzoni agli imbecilli, perché i primi almeno qualche volta si riposano”, non dovete perdervi la performance dei due simpatici… MONICA e SALVATORE. I CAFE’ SCONCERTO
TITOLO “QUEI CANI DEI VOSTRI MOSTRI”
COMPAGNIA CAFE’ SCONCERTO
REGIA MONICA ZUCCON - SALVATORE ESPOSITO
AUTORI e INTERPRETI MONICA ZUCCON - SALVATORE ESPOSITO
MUSICHE M. ZUCCON – S. ESPOSITO – Autori VARI
ARRANGIAMENTI PIERPAOLO BABETTO – CLAUDIO GARANZINI
GENERE COMICO – MUSICALE
CONTENUTO - NOTE DI REGIA: Ampio spazio alla battuta, al gioco di parole, alla provocazione, alla parodia impeccabile suggeritrice di spunti comici. Il tutto condito da intermezzi cantati e musicali. Una riflessione sui MOSTRI che incombono sulla società, fra luoghi comuni, ipocrisie “perbeniste”, voglia di trasgressione e di protagonismo, ipocrisie e cinismo. Quindi piccanti scenette e canzoni che narrano di cugini che cedono all’attrazione fisica anche se, si sa, “fra parenti non si può”, sposi fedifraghi fin dal viaggio di nozze, di artisti arrivisti disposti a sacrificare al successo qualsiasi altro valore, comprese le amicizie più consolidate, di invidie, raccomandazioni e subdole vendette. Così è la vita. Poco male, se la si sa “prendere” con quel pizzico di distacco e di sana ironia.
RIPRESA Anno di Produzione Dicembre 1999
DURATA SPETTACOLO h 1.15 ca. Tempo Unico
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Se il mondo fosse in realtà una grande tenda da circo e ognuno di noi solo un pagliaccio, tutto ciò che accade quotidianamente finirebbe per essere inesorabilmente un numero tragicomico dello spettacolo circense, dove uomini, animali o uomini-animali si esibiscono con successo ogni giorno. In questa fantasiosa realtà, non vi sembra possibile che tutto prenderebbe una luce più ironica e divertente e forse anche gli accadimenti del quotidiano finirebbero per essere vissuti con un po’ più di sana ironia? Con il loro recitarcantando, Monica Zuccon e Salvatore Esposito rivisitano i classici della commedia degli equivoci, già presenti nel loro repertorio. Nasce così, CIRCO… STANZE COMICHE, dove la comicità la fa da padrona e dove ognuno si può riconoscere in ogni circo…stanza (che non è la camera da letto di Moira Orfei!)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


